Sono passati 35 anni da quella piovosa mattina del 28 maggio 1974 in cui un ordigno fu posto in un cestino dei rifiuti in Piazza della Loggia a Brescia durante una manifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista. Una stele ricorda le 8 vittime: Clementina Calzari e il marito Alberto Trebeschi, Giulietta Banzi Bazoli, Luigi Pinto, Euplo Natali, Bartolomeo Talenti e Vittorio Zambarda. L'ultimo processo per la strage è attualmente in corso e vede tra gli imputati Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi entrambi membri del movimento Ordine Nuovo già imputati e poi assolti nell'ultimo processo per la strage di Piazza Fontana che scandalizzò l'Italia proprio perchè conclusosi con l'assoluzione degli imputati e la condanna dei familiari delle vittime al pagamento delle spese processuali; Maurizio Tramonte legato ai servizi segreti e noto come "Fonte Tritone", Francesco Delfino e Pino Rauti. La bomba sarebbe stata confezionata a Mestre o Venezia e consegnata, in una valigetta 24 ore, a Marcello Soffiati (ordinovista ormai scomparso) che l’avrebbe consegnata a chi avrebbe poi dovuto metterla in piazza. Secondo «Fonte Tritone» sarebbe stato Maggi a scegliere chi dovesse piazzare l’ordigno. E avrebbe scelto un ordinovista di Rovigo morto negli anni novanta. Chi volesse ascoltare le registrazioni può trovarle qui

Il maritissimo è un grande appassionato di palio, di tutti i palii: per lungo tempo ha fatto parte dell'organizzazione di quello del borgo, è stato molte volte a Siena, insomma nè un grande conoscitore...un espertone quindi per lui era abbastanza deludente, oltre che totalmente incomprensibile, la mia mancanza di interesse per la manifestazione. Non è mai riuscito a portarmi al campo per vedere la corsa, trascinandomi però quasi a viva forza almeno a vedere la sfilata storica sotto il caldo torrido che contraddistingue la fine di maggio nella Valle Olona. Quest'anno non so bene per quale sballo ormonale o scompenso psicologico quando mi ha chiesto a quale cena propiziatoria volessi andare sabato ho risposto senza indugio quella della mia contrada (sua per adozione ora che ci siamo sposati, anche se lui rimarrà sempre legato alla sua per fortuna che non sono in diretta competizione). Siamo passati in maniero e ho rivisto un paio di ex compagni di scuola, bacini bacetti e convenevoli vari, sembravano davvero contenti di rivedermi anche se hanno guardato con un po' di diffidenza il maritissimo personaggio molto noto nell'ambiente. Concludendo abbiamo prenotato 4 posti per la cena propiziatoria e poi sono andata a cercare una polo verde che si abbinasse al foulard della contrada: per tutta la settimana la divisa d'ordinanza sarà jeans, polo verde, foulard al collo, scarpe e borsa bianchi, il maritissimo mi guarda stupito, sa quanto io detesti il verde (altrimenti detto "ma è vedde" ogni volta che mi proponeva di comprare qualcosa di quel colore) infatti nel mio armadio non c'era nulla prima dell'acquisto paliesco. In parte è contento perchè inizio ad interessarmi ad un tema a lui molto caro che sicuramente ci permetterà di convidere ancor di più, dall'altra però comincia a preoccuparsi perchè sa che se io faccio una cosa la faccio bene quindi mi vede già partecipare agli incontri delle "donne di contrada"!


